I CERCHI FATATI
La comparsa degli strani cerchi e forme geometriche piu’ o
meno complesse nei campi di grano dell’Inghilterra meridionale
risale alla fine degli anni Settanta.
Figure immense fino a 760 metri di lunghezza e cerchi grandi fino
a 25 metri di diametro o piccoli come delle ruote ma sempre sbalorditivamente
perfetti, apparivano di notte,solo nel periodo estivo, e al loro
interno, le spighe, piegate a spirale e ancora intere, continuavano
a crescere inispiegabilmente anche in questa posizione inconsueta.
Si dice che anche in tempi molto remoti simili fenomeni, ma di
dimensioni ridotte e semplici nella loro geometria, furono avvistati
in alcune parti del mondo, ma non fu possible trovare spiegazioni
naturali a questo tipo di manifestazioni.
In alcuni casi, quando non si seppe darne spiegazione, i disegni
scoperti furono chiamati “Cerchi fatati”,
in altri, quando coinvolti particolari funghi che lasciavano cerchi
di polvere
bianca, essi vennero chiamati “Cerchi delle streghe”.
Il fenomeno inglese pero’ mostrava tutta un’altra
visione dell’inspiegabile: i cerchi e le forme erano
troppo perfette per essere create da funghi, dal vento o da altri componenti
naturali che in effetti potevano cambiare si le spighe di grano,
ma in forme irregolari.
La cosa sorprendente fu il proliferare, a partire dal 1980, delle
comparse dei cerchi nelle regioni dell’Hampshire e del Wiltshire,
poco distanti dal luogo "sacro" in cui sono presenti
i monumenti megalitici di Stonehenge e Avebury.
Questo fatto sicuramete contribuì ad aumentare la fama misteriosa
dei cerchi e delle altre forme scoperte in quell luogo.
Il numero dei cerchi, da quella data, aumento’ progressivamente
con il passare degli anni. Si dice che dopo la scoperta dei primi
3 nel 1980 si arrivò agli oltre 800 nei primi anni Novanta.
Non solo i numeri furono diversi e sempre crescenti ma anche le
forme diventarono sempre piu’ complesse e intriganti.
Non solo cerchi dunque ma forme rotonde collegate tra loro con
tratti
rettilinei, triangoli e rettangoli combinati in maniera tale
da creare spettacolari “pittogrammi“: come furono
chiamati i disegni scoperti dal quel momento in poi.
Molto si e’ detto sulla loro formazione. Si e’ tirato
in ballo burloni, militari, elicotteristi e anche le famigerate
ley-lines: immaginarie linee magiche che attraversano la
Gran Bretagna in lungo e in largo collegando tra di loro chiese, siti archeologici
e monumenti, diffondendo cosi la loro carica di energia al punto
tale da diventarne forza creativa.
Ma la teoria di gran lunga piu’ famosa tra gli esperti e
il grande pubblico sembra essere quella che prevede l’azione
di intelligenze superiori come quelle extra terrestri.
La credenza secondo cui i segni erano, dopo tutto, messagi a noi
ancora indecifrabili lasciati dagli extra terrestri, rimane, a
tutt’oggi, quella piu’ accreditabile insieme
all’altra
che vede forme sferiche cariche di luce propria che girando ad
una certa altezza dal terreno formano con disinvoltura nella notte
i meravigliosi disegni poi scoperti il mattino successivo.
|